Teorie di soddisfazione del lavoro

Concetto e definizioni

Ci sono almeno quattro diverse teorie sulla soddisfazione lavorativa, ognuna con l'intenzione di far luce e spiegare come le persone trovano soddisfazione e soddisfazione nelle loro occupazioni. L'emergere di queste teorie esprime il pensiero che i lavori sono percepiti non solo come un mezzo per guadagnarsi da vivere, ma anche come un'estensione importante dell'identità di una persona e, quindi, della sua felicità. Si osserva inoltre che le persone che hanno un alto livello di soddisfazione sul lavoro tendono ad essere più produttive e ad avere successo nelle loro carriere scelte. Alcune teorie comuni sulla soddisfazione del lavoro includono la teoria degli affetti, la teoria dei due fattori, la teoria disposizionale e il modello delle caratteristiche del lavoro.
Tra le teorie sulla soddisfazione del lavoro, probabilmente la più conosciuta è la teoria della "Gamma degli affetti", o semplicemente Teoria degli affetti. Il principio alla base di questa teoria è che la soddisfazione lavorativa di una persona può dipendere da due fattori: le aspettative che ha per un lavoro e le cose reali che otterrà in quel lavoro. Più piccolo è il divario tra questi due, maggiori sono le possibilità che sia soddisfatto nel suo lavoro. The Affect Theory afferma anche che una persona dà la priorità a un aspetto del lavoro più degli altri aspetti, e che certi aspetti possono influenzare la sua soddisfazione. Ad esempio, un dipendente dà priorità alle connessioni sociali con i suoi colleghi e, quando questo fattore viene soddisfatto in modo appropriato, può sperimentare una maggiore soddisfazione sul lavoro.
Concetti di business ed economia
La Teoria Disposizionale è anche una teoria di primo piano nell'argomento, e tra le altre teorie riconosciute sulla soddisfazione del lavoro, è probabilmente l'unica che si concentra esclusivamente sulla disposizione naturale di una persona. Questa teoria afferma che la propria personalità è un importante determinante del livello di soddisfazione che la persona ottiene dal lavoro. Dall'esempio, una persona introversa che può essere incline ad avere una bassa autostima può sperimentare una bassa soddisfazione lavorativa. Una persona, tuttavia, che ha un luogo di controllo interno e crede di essere il capitano della propria nave, può avere un livello più alto di soddisfazione sul lavoro.
Una delle teorie sulla soddisfazione del lavoro, chiamata Teoria dei due fattori, ha evidenziato due fattori che potrebbero soddisfare e insoddisfare un dipendente nel suo lavoro. Il primo fattore sarebbero i fattori motivazionali che incoraggerebbero un dipendente ad avere una prestazione lavorativa migliore e, di conseguenza, raggiungere la soddisfazione. Questi fattori possono includere promozioni di lavoro, bonus e riconoscimenti pubblici. L'altro fattore sarebbero i fattori di igiene, che non sono necessariamente motivanti, ma susciterebbero insoddisfazione se fossero inadeguati. Esempi di questi sarebbero benefici per i dipendenti non finanziari, le politiche dell'azienda e l'ambiente generale del posto di lavoro.
Un'altra teoria è il modello delle caratteristiche del lavoro, probabilmente una delle teorie più focalizzate sul lavoro della soddisfazione lavorativa utilizzata. Questo modello elenca cinque caratteristiche di un lavoro che possono interessare una persona, tre delle quali - varietà di competenze, identità del compito, importanza del compito - possono influenzare la percezione di un dipendente di quanto sia significativo il lavoro. La quarta caratteristica sarebbe "autonomia"; maggiore è l'indipendenza di un dipendente, si verificheranno più sentimenti di responsabilità. L'ultimo fattore è il feedback o la valutazione, che mette in evidenza il modo in cui un dipendente svolge i suoi compiti.